Progetto Giornate della Consapevolezza con Banca della Marca

24 Maggio, Giornate della Consapevolezza organizzate da Giovani Conegliano del gruppo LabInn. Titolo ufficiale “Vita reale in uno spazio virtuale.”

La chance di creare consapevolezza.

Le giornate della consapevolezza, organizzate dal gruppo giovani LabInn in concerto con l’amministrazione comunale di Conegliano, si propongono come controffensiva culturale al periodo storico in cui viviamo o sopravviviamo.

Considerano sia la sfavorevole quanto mai egemone congiuntura economica, sia il particolare destino a cui andiamo incontro e a cui va incontro il concetto di identità nell’epoca dei social.

La riflessione prenderà vita le due mattine di venerdì 24 al Teatro Dina Ordi e sabato 25 Maggio, presso l’aula magna dell’ex Convento San Francesco a Conegliano. Per entrambe le mattine comincerà alle nove e finirà all’una. La prima mattinata sarà dedicata al tema sulla vita reale in uno spazio virtuale. La libertà nei social network. La seconda mattinata invece svilupperà in chiave economica il tema: generazioni, crisi e futuro nel Nordest.

Interverranno i relatori:

Sergio Maistrello giornalista freelance che partecipa anche al Festival Internazionale del Giornalismo, da oltre 15 anni vive e lavora in rete, dove osserva con penetrante accortezza le implicazioni sociali di internet.

Fabio Ghioni, star del web e dei forum di tutto il mondo, hacker secondo cui «mettergli in mano un computer è come dare una pistola a un killer» a detta dei magistrati che l’hanno accusato di intrusione informatica, il suo nickname è Divine Shadow e Divine Shadow è un portento.

Fabio Pagliaro, giovane giornalista di ben ventisei anni, lavora già con ANSA, La Stampa e il Messaggero Vento, scrivendo di economia e politica. Il suo ruolo peculiare sarà quello di consapevolizzatore attivo. Anche se lo scopo è che tutti possiamo essere consapevolizzatori di noi stessi e degli altri. Antonio Schizzerotto è un sociologo il cui nome ha dato la garanzia agli altri relatori della serietà dell’iniziativa GC. Conduce progetti internazionali di ricerca e di è occupato di moltissimi temi tra cui transizione scuola-lavoro e disuguaglianze di genere.

Davide Reina è Fondatore e Amministratore Delegato di VISIONANDO, società di consulenza direzionale. si occupa di marketing ed è docente alla Bocconi di Milano (SDA Bocconi School of Management) interverrà la seconda giornata a sfondo economico parlando di giovani e crisi.

Davide Girardi è dottore di ricerca in Sociologia dei processi comunicativi e interculturali presso il Dipartimento di Sociologia dell’Università degli Studi di Padova, dal 2008 è ricercatore della Fondazione Nord Est per l’area Studi Sociali. Si è interessato in particolare di sociologia delle migrazioni.

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L’app “Obama è vicino”!

Obama2012 è una app innovativa. A sfidarla quella del rivale Mitt Romney, la quale per ora risponde con una briosa schermata “Coming Soon”.

Lo ha annunciato Obama oggi alle 00:28 (ora italiana) di Ferragosto. È ufficiale. È scaricabile la nuova smartphone app in grado di comunicare tutte le news sulla campagna elettorale, gli eventi significativi vicino a te e altro ancora sul candidato alla presidenza degli Stati Uniti. Avete ancora quella del 2008? Ottimo. Fa molto retrò.

Obama è stato un fenomeno del web, lo sappiamo tutti. È normale Marialuce che si affidi alla connessione che lega tutti i suoi possibili elettori.

Il suo sfidante Mitt Romney attraverso la sua compagnia ha lanciato l’applicazione Mitt’s VP, ma dopo averla scaricata e aver inserito i propri dati si può ricevere solo una schermata con scritto Coming Soon!

Certo in Italia gli elettori connessi sono forse meno che negli States ma questo non ferma i grandi Vips della politica e del mondo dello spettacolo. Già. Perché ora anche loro hanno un account twitter col quale potranno annunciare l’avvento di una loro personalissima applicazione. Con le dovute conseguenze s’intende.

Arcivescovo di Trento: Gay si diventa

La notizia è stata diffusa sul web dall’immancabilmente puntuale UAAR (Associazione Atei Agnostici Razionalisti), un’associazione che in barba a Gianni Toffali ed altri estremisti, si propone di diffondere notizie a proposito di ateismo e anche omosessualità; quell’omosessualità tanto osteggiata dalle confessioni religiose più tradizionaliste.

[fonte della notizia http://www.uaar.it/news/2010/12/23/arcivescovo-di-trento-gay-si-diventa/]

Non scriverò un articolo perché questa dichiarazione non è davvero da prendere in considerazione come notizia.

Dede

New Levi’s commercial

Levi’s Change

Ovvio è il fatto che un tale spot non sia mai stato distribuito ai vari canaliitaliani ed è altrettanto ovvio che non sia mai stato messo in onda (inItalia), in quanto è eccessivamente esplicito nei riferimenti sessuali disorta, e dunque va contro la comune morale, è disprezzabile dal punto di vistadel decoro, potrebbe intaccare l’innocenza dei nostri fanciulli.

È altrettanto ovvio come la commissione che ha censurato uno spot di questogenere non ha mai e dico mai censurato (se non per qualche frazione di secondo)la miriade di spot della Muller, i quali sono nel cento per cento dei casimolto più esplicitamente riferiti a pratiche sessuali che non si intende elencare.
Si èpreso in esame il caso Muller ma ce ne sono tanti altri. Tanti.
Presumibilmentein questo caso il problema è un altro. Scandalo? No. Assolutamente normale.

Alcune caratteristiche fondamentali da notare all’interno dello spot sono i colori,dapprima tanto scuri e chiari, freddi, si passa di netto dal nero al bianco conla presenza di qualche grigio e subito dopo l’aver indossato Levi’s lo schermosi lascia colorare delle più svariate tinte, dal pastello giallastro al rosso,alla luce aranciata, con prevalenza di colori caldi.

Anche le linee, inizialmente fredde, squadrate e dritte si ammorbidiscono, anzi sidistruggono letteralmente, si frammentano e diventano le dinamiche linee diforza dell’ambiente cittadino; grazie alla presenza di auto in movimento e diun taxi giallissimo per pochi secondi in primo piano.

Anche il protagonista cambia nell’espressione, per i primi venti secondi è incerto,titubante, quasi spaurito, poi indispettito, incredulo e dunque felice, felicedi aver indossato e perciò acquistato Levi’s.

Non si dimentichi il look; i capelli del protagonista sono presentati schiacciatisulla testa, con la sensazione di unto per il riflesso biancastro di una filllight diegetica trasversale (presentata nei primi secondi e poi necessariamentedistrutta), viene data una sensazione di impresentabilità, di eccessivaordinarietà e monotonia sicuramente riferita alla vita che conduce, una vitanoiosa e ripetitiva composta di eventi troppo normali e abitudinari, i qualivengono spazzati via dai jeans, come si nota alla fine, al momento del sorriso,i capelli del protagonista sono stati spettinati, sono voluminosi, sono, non acaso, “a cresta” a ricalcare l’idea di fondo recuperando dall’immaginariocollettivo la rappresentazione del gallo.

Sappiamo che l’acquirente medio di un capo di vestiario, quindi escludiamo l’alta moda ei mercatini dell’usato, oramai non bada più di tanto alla qualità, basti notareil grado di frequentazione dei negozietti cinesi stipati di stracci a costistracciati.

Il parametro fondamentale che il target medio, in questo caso della Levi’s,richiede come prima cosa senza ombra di dubbio è la vestibilità.

Perché la vestibilità? Chiaramente per il potersi sentire a proprio agio all’internodei jeans i quali diventano parte del nostro sex appeal; se non anche solo lanostra unica e valida arma di seduzione.

Per vestibilità s’intende soprattutto, e non si cerchi di andare per il sottile, acome il pantalone curva attorno al bacino, sui fianchi sì ma più principalmentesul fondo della schiena. Certo. Anche le gambe vogliono la loro parte.
In questo senso si inserisce la caratteristica erotica dello spot, stai sicuro che indossando Levis rimorchi inun baleno o meglio in tal senso tibasta indossare un jeans Levis per far comparire ciò che cerchi direttamente acasa tua. Con che tempi? Simultaneamente.
Il caso è piuttosto originale, il riferimento erotico del godimento si miscela alfatto che il prodotto è magico. Ma come simultaneamente? Levis è in grado di farlo perché è magico e potente, non lofermano le barriere umane come le pareti o i pavimenti. Ti accorgerai dalmomento che lo stai indossando di che incontrollabile potere seduttivo sitratti (e se poi non è così intanto l’hai comprato e inoltre basta autoconvincersi di una cosa per farla accadere).
Ecco come la magia del prodotto si attua e l’idea alla base, quella di utilizzareLevis come potente arma di seduzione, si fonde inoltre con il principio che,visto che anche l’altro ragazzo indossava Levis, non esiste alcun vincolo alle possibilità offerte.
Si è notato ora il classico approccio con il pubblico attuato  e i classici parametri che uno “spot tipo”tende a sottolineare. È interessante far sì che la nostra penna sottolineianche qualcos’altro, ossia che è presente un’altra “estensione” del target secosì la si vuole chiamare.
Essere gay-friendly, ossia tentareun approccio con il pubblico omosessuale, è sempre più importante nelmarketing, ne sono consapevoli le aziende Usa.
Per scoprire quali di queste aziende gliomosessuali sentano più vicine, l’agenzia pubblicitaria Prime Access ha svolto una ricerca nelmercato americano. Levi’s svetta tra i primi posti, e dunque così si spiegal’idea di incaricare un’agenzia pubblicitaria per dare il via ad una vera epropria campagna al fine di accattivarsi tali simpatie.

In Italia non poteva andare in onda un tale scandalo durante l’orario della fascia protetta, infatti l’azienda ha subito ripiegato per unaltro spot molto più “morigerato”.

Benazir Bhutto uccisa in un attentato

LONDRA – Benazir Bhutto, leader dell’opposizione pachistana, è morta. L’ex premier era rimasta coinvolta in un grave attentato a Rawalpindi e quindi trasferita ricoverata in ospedale per un intervento di emergenza. Il bilancio dell’attacco e’ di almeno 35 morti, e tra loro potrebbero esserci
anche altri tre leader del  Partito del Popolo Pakistano (Ppp), Zumarad Khan, Shert Rehman e Rehman Malik.

Secondo la ricostruzione della televisione di stato pachistana, sarebbe stato un cecchino a spararle alla nuca. La polizia parla invece di due attentatori che, su una moto, si sono avvicinati all’auto della Bhutto ed hanno sparato almeno cinque colpi con un fucile mitragliatore Ak75 (kalashnikov), colpendo la leader dell’opposizione alla nuca. I due si sono poi fatti esplodere poco lontano e i soccorsi hanno tardato a raggiungere l’auto della Bhutto perché temevano un’altra esplosione

Bhutto, che aveva 54 anni, è morta all’ospedale di Rawalpindi dopo essere stata operata. La sua morte è stata confermata anche da un esponente del suo partito, Rehman Malik. “E’ stata martirizzata”, ha detto. Sospettato dell’attentato e’ il leader taleban Bailtullah Masood.

IL MARITO: L’ATTENTATO E’ OPERA DEL GOVERNO

NEW DELHI – “E’ opera del governo”: questa la prima dichiarazione alla televisione indiana CNN-IBN del marito di Benazir Bhutto, Asif Ali Zardari, poco prima di partire da Dubai, dove una parte della famiglia vive in esilio, alla volta del Pakistan.

SCONTRI E MANIFESTAZIONI IN PAKISTAN

NEW DELHI  – Alla notizia della morte di Benazir Bhutto si sono registrati scontri e manifestazioni di protesta in tutto il Pakistan. A Peshawar (Nord ovest) la polizia è dovuta intervenire per sedare le rivolte. Diversi negozi sono stati chiusi, altri sono stati saccheggiati e auto date alle fiamme in ogni parte del Paese. A scendere in piazza soprattutto i seguaci del Partito del Popolo Pakistano (Ppp) che aveva la Bhutto come leader, i quali si stanno rendendo responsabili di devastazioni.


SHARIF PROMETTE CONTINUARE ‘GUERRA’ DEI PACHISTANI

ISLAMABAD – Il leader dell’opposizione pachistana Nawaz Sharif ha promesso ai pachistani di “portare avanti la loro guerra”, dopo l’assassinio, della leader dell’opposizione Benazir Bhutto.

USA, DIP.STATO CONDANNA ASSASSINIO  – Gli Stati Uniti condannano l’ assassinio dell’ex primo ministro pachistano Benazir Bhutto, sottolineando che si tratta di un gesto che mina la riconciliazione nel paese: lo ha detto un portavoce del Dipartimento di Stato. Il presidente George W.Bush è stato informato dell’accaduto nel ranch texano di Crawford, dove trascorre le festività.

FOREIGN OFFICE CONDANNA ‘ATTACCO INSENSATO’

LONDRA – Il capo del Foreign Office britannico David Miliband si è detto “profondamente scioccato” dall’uccisione di Benazir Bhutto, vittima oggi di un “attacco insensato”. “Conosceva – ha detto il ministro degli esteri britannico – i rischi connessi al suo ritorno per la campagna elettorale ma era convinta che il suo paese avesse bisogno di lei”. Miliband ha auspicato che il Pakistan dia adesso prova di “moderazione e unità”. “Colpendo Benazir Buttho – ha sottolineato – gli estremisti hanno colpito tutti quanti sono impegnati nel processo democratico. Non possono e non devono spuntarla”.

VATICANO; NOTIZIA TERRIBILE, PARTECIPIAMO DOLORE

CITTA’ DEL VATICANO  – “Una notizia tragica, terribile… partecipiamo al dolore della popolazione pakistana”: così padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa vaticana, ha commentato l’uccisione di Benazir Bhutto, ex premier del Pakistan e leader dell’opposizione. “L’attuale attentato di oggi mostra quanto sia estremamente difficile pacificare una Nazione così travagliata dalla violenza”, ha spiegato all’Ansa il portavoce della Santa Sede. “Così si allontana la pace”, ha aggiunto ancora, riferendo che lil Vaticano “partecipa al dolore del popolo pakistano”. Come avviene in casi di notizie così gravi, ha detto ancora il religioso il Papa è stato “immediatamente informato”.

D’ALEMA, DETERMINAZIONE ITALIA ISOLARE TERRORE

ROMA  – “Desidero ribadire la determinazione dell’Italia a combattere ed isolare ogni forma di terrorismo, nonché a sostenere, in ogni maniera possibile, le ragioni del dialogo e del cammino di riconciliazione nazionale in Pakistan”. Lo ha affermato il vice premier e ministro degli Esteri Massimo D’Alema commentando l’assassinio a Rawalpindi di Benazir Bhutto.

PRODI: DOLORE E SDEGNO, HA LOTTATO CON ARMA DIALOGO

ROMA  – “Esprimo il dolore mio e di tutto il governo per la tragica scomparsa di Benazir Bhutto, una donna che ha voluto combattere fino in fondo la sua battaglia con una sola arma, quella del dialogo e del confronto politico”. Così il presidente del Consiglio Romano Prodi, che aggiunge: “Condanno con sdegno la cieca furia del terrore che ha portato ancora sangue e dolore in Pakistan, una terra già troppe volte martoriata dal fanatismo”. “Il difficile cammino verso la pace e la democrazia di quella regione non deve interrompersi – sottolinea Prodi – e il sacrificio dell’ex premier Bhutto dovrà essere l’esempio più forte per chi non si arrende al terrorismo”.

Fonte: Ansa