Conosci, comprendi, costruisci!

Conosci te stesso. Comprendi il mercato. Costruisci il tuo futuro.

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Il Progetto Lab Inn 2.0 (laboratiorio innovazione) vuole essere un’opportunità concreta di valorizzazione dei giovani del territorio e prevede l’attuazione di iniziative per facilitarne l’ingresso nel mondo del lavoro e dell’imprenditoria. Prevede finanziamenti agevolati, bonus sugli acquisti, supporto e tutoraggio professionale per l’analisi dell’idea di impresa e della situazione del mercato.

Lab Inn 2.0 comprende due tipi di partecipazione, una prima incentrata su un percorso di formazione e bilancio delle competenze personali, una seconda rivolta a chi vuole elaborare una propria idea d’impresa, o ha già le idee chiare ed ha bisogno di un finanziamento per cominciare. Si può partecipare sia al percorso formativo, sia al concorso per startup, o solo ad uno di questi due percorsi.

Tutte le informazioni di cui hai bisogno sul LabInn 2.0, le trovi sul sito www.labinn20.it Puoi partecipare al Lab Inn 2.0 se hai tra i 18 e i 35 anni, e se risiedi in uno dei territori di competenza dei promotori. I requisiti dettagliati sono elencati nel Bando.

L’evento lancio si terrà Venerdì 10 gennaio 2014 alle 18.30 all’Enoteca Veneta in via Giovanni Dalmasso 12, Conegliano.

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Lab Inn è possibile grazie alle collaborazioni con Banca della Marca, Confartigianato Conegliano, Artigianato Trevigiano, Consorzi Veneto Garanzie e Cofitre, Rotary Club Conegliano-Vittorio Veneto e i 12 comuni del coneglianese: Codognè, Conegliano, Gaiarine, Godega di Sant’Urbano, Mareno di piave, Orsago, San Fior, Santa Lucia di Piave, San Pietro di Feletto, San Vendemmiano, Susegana, Vazzola.

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Del disastroso 2° meeting dei giovani della regione Veneto a Caorle

Dammi spazio. Noi giovani CRE-ATTIVI, 24 settembre 2012

Già alle due e mezza/tre, a pranzo terminato, i tanto acclamati “Circa 1500 giovani presenti al Meeting di Caorle” di cui parla Marino Zorzato (PdL) con orgoglio sul suo blog, sono dimezzati, che dico, sono rimasti per un ottavo.

Il meeting non è piaciuto. I bandi (cinema, lavoro/impresa, volontariato e musica) e gli stanziamenti sono piaciuti.

Non che gli appalusi per Zaia non fossero scroscianti, ma la gente defluiva già dalle undici di mattina verso le uscite, i ragazzi delle scuole erano costretti a restare.

«Magniloquenti presentazioni» accompagnate da uno spirito di tifoseria insostenibile (aggiungo io).

«Tanto fumo, poca concretezza» sono i pareri che raccolgo, ma soprattutto «I giovani non hanno parlato! Li hanno premiati e basta. Non ho capito perché ha vinto Tizio piuttosto che Caio!»

Alcune classi sono finite lì perché è bello saltare la scuola e Zaia dal canto suo non aiuta, visto che ha ripetuto anche stavolta che sedeva sempre in fondo nelle corriere. Colto o meno, non voleva certo dare l’impressione del ragazzo che si interessava intellettualmente, ma più di una personalità concreta. Abbiamo capito. Ma è una delle tante personalità.

Ad ogni modo, per quei giovani interessati, tra i quali mi annovero,  che pensavano sul serio di essere parte di una cittadinanza attiva, che erano lì mossi dallo spirito del volontariato, il tutto è stato deludente. Figuratevi che cosa mi sono sentito dire a fine giornata (cito testuale) «e tu con che gruppo sei? Nessuno? Ma chi te l’ha fatto fare di venire?!»

Davvero quello della regione Veneto è un buco nell’acqua. Nell’acqua perché i soliti schierati saranno subito pronti a riempirlo di altra acqua per nasconderlo. I liquidi occupano lo spazio, lo sappiamo.

È sotto gli occhi di tutti. Stando alle cronache correnti il mondo delle regioni non sembra essere stato proprio parco, mentre i comuni tirano la cinghia.